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9 gennaio 2026 – Gazzetta Ufficiale: Pubblicato il D.Lgs. 211/2025: nuove fattispecie penali per la violazione delle misure restrittive UE

9 gennaio 2026 – Gazzetta Ufficiale: Pubblicato il D.Lgs. 211/2025: nuove fattispecie penali per la violazione delle misure restrittive UE

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026, è stato adottato il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, recante attuazione della Direttiva (UE) 2024/1226 relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione europea.

Il decreto introduce un complessivo riordino della disciplina nazionale, prevedendo nuove fattispecie di reato e rafforzando il sistema sanzionatorio applicabile alle violazioni e all’elusione delle misure restrittive adottate dall’Unione europea nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune.

In particolare, l’articolo 3 del decreto modifica il Libro II del Codice penale, inserendo il nuovo Capo I-bis – “Delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea”. Nell’ambito di tale Capo sono introdotte, tra le altre, le seguenti disposizioni:

  • art. 275-bis c.p., relativo alla violazione delle misure restrittive dell’Unione europea, che sanziona penalmente condotte quali la messa a disposizione di fondi o risorse economiche a soggetti designati, l’omissione delle misure di congelamento, la conclusione di operazioni economiche o finanziarie vietate e l’elusione delle misure restrittive;
  • art. 275-ter c.p., concernente la violazione degli obblighi informativi imposti dalle misure restrittive dell’Unione europea;
  • art. 275-quater c.p., relativo alla violazione delle condizioni dell’autorizzazione allo svolgimento di attività soggette a misure restrittive;
  • art. 275-quinquies c.p., che disciplina la violazione colposa delle misure restrittive in relazione a beni militari o a duplice uso.

Il decreto prevede inoltre specifiche circostanze aggravanti e attenuanti, la confisca obbligatoria del prezzo, del prodotto o del profitto del reato, nonché disposizioni in materia di giurisdizione.

Pur non intervenendo direttamente sul D.Lgs. 231/2007, il nuovo quadro normativo incide su ambiti rilevanti anche per i presìdi antiriciclaggio, in considerazione della centralità attribuita a concetti quali fondi, risorse economiche, obblighi informativi ed elusione delle misure restrittive.

Il decreto entra in vigore il 24 gennaio 2026.

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

Documento: Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211

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